Sorelle nell’arte

Per chi non lo sapesse, io ho una sorella. Quando eravamo bambine non avremmo potuto essere più diverse, non solo fuori, ma anche, e soprattutto, dentro. Crescendo, le nostre divergenze si sono appianate, i nostri caratteri si sono “ammorbiditi”, ma in fondo in fondo abbiamo mantenuto ognuna le sue peculiarità. Il nostro è un legame speciale, del tipo che solo chi ha una sorella può conoscere e comprendere… Proprio per questo grande amore che ci lega, quando vedo ritratte scene di vita quotidiana che hanno come protagoniste delle bimbette come eravamo noi, provo una forte tenerezza. E mi domando: chissà se anche queste meravigliose fanciulle si sono prese per i capelli come abbiamo fatto io e la mia sorellina…

 

Ecco, per iniziare, due dei dipinti più datati, il primo di David, pittore francese neoclassico e il secondo di Chasserieau, anche lui francese, ma romantico. In entrambi i casi il legame tra le sorelle è messo in evidenza da un braccio che cinge la vita o che afferra il braccio dell’altra.

 

Tra i miei preferiti ci sono questi di Renoir. I suoi ritratti rappresentano la quotidianità, momenti “rubati”, e sono emozionanti, veri. Le due sorelline al centro sono, per me, molto evocative: io e mia sorella eravamo spesso vestite simili, ma non uguali, proprio come loro (beh, magari con meno pizzi e merletti…).

 

Qui, invece, possiamo ammirare i dipinti di due donne impressioniste, Cassat e Morisot, artiste coraggiose vissute in un periodo nel quale l’arte era monopolio maschile. L’abbraccio delle due bimbe nel primo quadro di Mary Cassat è veramente pieno di amore e tenerezza.

 

Un altro pittore che ho scoperto recentemente, ma che mi piace molto, è il francese Bouguereau. Le espressioni delle sorelle ritratte sono dolcissime e intense e il loro legame affettivo è rafforzato da abbracci premurosi.

 

Sargent ci regala due dipinti nei quali i due gruppetti di sorelle sono chiaramente in posa: forse risultano meno affiatate rispetto agli esempi visti prima, ma sono eleganti e raffinate.

 

Ecco, ancora, altre tre varianti: Gauguin con due dolci sorelline tahitiane, coloratissime, Malevich, che ritrae due sorelle assolutamente identiche sia nell’abito che nella postura, e Matisse, con un trio molto naturale e rilassato.

 

Incredibili sono le differenze tra le sorelle di Lempicka, Ernst e Picasso, contemporanei tra loro, ma totalmente agli antipodi per quanto riguarda lo stile!

 

Concludiamo con due pittori decisamente recenti: Balthus, che coglie le tre ragazze in un momento di svago e ozio, e Botero, che esegue un ritratto più composto e ordinato. Per chi se lo domandasse: sì, mia figlia si è lamentata di nuovo per la mia scelta di questo ultimo quadro…ma è più forte di me, trovo Botero assolutamente irresistibile!

 

 

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