Quando Salvador Dalì incontra Walt Disney…

Lo ammetto, non lo sapevo. Non sapevo assolutamente che Salvador Dalì avesse partecipato alla realizzazione di un cortometraggio con la Disney. E visto che adoro il surrealismo spagnolo e che Dalì è stato uno dei primi artisti a causarmi la sindrome di Stendhal, questa svista è davvero imperdonabile.

Tutto ebbe inizio a cavallo tra il 1945/46, quando il visionario pittore e il produttore dei più famosi film di animazione si incontrarono e decisero di unire i loro straordinari talenti per creare un prodotto unico: un cortometraggio, mix tra arte e animazione.

Disney e Dalì
Disney e Dalì

Purtroppo, a causa della crisi economica che colpì la Disney nel dopoguerra, il progetto subì una battuta d’arresto, ma nel 2000, il nipote del signor Disney decise di dare una chance al cortometraggio voluto dal nonno, portandolo a termine. Ed eccolo. Io vi consiglio di guardarlo, dura solo sei minuti (fate click sull’immagine).

"Destino"
“Destino”

 

I richiami alle opere di Salvador Dalì, il suo ben noto simbolismo, si manifestano ininterrottamente, è difficile tenerne il conto: l’ambientazione desertica, la fanciulla che salta la corda, le formiche, le strutture architettoniche…sembra di essere inghiottiti in un sogno bizzarro che è in continuo divenire, come se si facesse parte di una delle tele del pittore, arricchita dall’eleganza, dall’espressività e dalla precisione tipica dei film Disney. Ed esattamente come accade con i suoi quadri, ogni volta che lo si guarda si nota un dettaglio nuovo, un particolare che era sfuggito ad una prima visione.

Anche la musica gioca un ruolo importantissimo, scritta dal compositore messicano Armando Dominguez, la colonna sonora riesce ad accompagnare questo strano racconto creando un collegamento armonioso tra tutte le immagini che scorrono.

Se non si fosse capito, questo cortometraggio mi è piaciuto moltissimo ed è stato un modo per fare conoscere un po’ meglio Dalì a mia figlia. Spesso i suoi quadri sono intrisi di riferimenti sessuali difficilmente spiegabili ai bimbi, mentre in questo caso si è in presenza di una sua versione “edulcorata”, fatta appositamente per i più piccoli. E allora cosa aspettate, andate a vederlo e fatemi sapere cosa ne pensate!

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