Notti stellate

I cieli stellati hanno, da sempre, il loro fascino. Già nell’antichità possiamo trovare esempi di volte completamente ricoperte di stelle dorate che creano un effetto di sfondamento prospettico, quasi da “Cielo in una stanza”, tanto per capirci…

Ecco quindi un esempio di arte bizantina, il Mausoleo di Galla Placidia di Ravenna, inserito nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. L’interno del Mausoleo è ricoperto da preziosi mosaici di cui, quello sulla cupola, è proprio la rappresentazione di un cielo stellato. Centinaia di stelle dorate si stagliano seguendo cerchi concentrici, in un cielo blu profondo.

Mausoleo Galla Placidia-Ravenna
Mausoleo Galla Placidia-Ravenna

 

 

Un altro esempio un po’ più recente (questione di punti di vista…) è la Cappella degli Scrovegni di Padova, interamente dipinta da Giotto. Anche in questo caso la volta a botte è di un incantevole blu oltremare ricoperto da stelle dorate a otto punte.

 

Anche nella pittura abbiamo molti esempi di cieli stellati, a partire da due artisti francesi, Henri-Edmond Cross ed Henri Matisse, pittore puntinista il primo e fauvista il secondo.

 

Le notti stellate devono essere state la passione anche di numerosi artisti russi, più o meno noti: da Vasilij Kandinsky, a Konstantin Vasileyev, a Nicholas Roerich. Quest’ultimo ne ha dipinto numerose versioni, molto poetiche ed essenziali, che riescono a trasmettere una sensazione di quiete e serenità davvero incredibili.

 

Anche Edvard Munch, ricordato principalmente (o solamente…) per il celeberrimo “L’urlo”, ha realizzato una notte stellata di tutto rispetto, molto suggestiva ed intensa.

Edvard Munch
Edvard Munch

 

Ma se è l’originalità che cerchiamo, allora non possiamo non parlare di Joan Mirò! Le sue “Costellazioni” sono originalissime, personali, decisamente riconoscibili. In perfetto stile Mirò!

 

Ho tenuto per ultimo Vincent Van Gogh per un motivo ben preciso. E’ il mio preferito. Come possiamo vedere dalle opere qui sotto, la sua tecnica è innovativa e geniale.

 

Ma la vera rivelazione è la “Notte stellata”. Il quadro è davvero suggestivo, vibrante e potente. Si racconta che il pittore avesse difficoltà a dipingere un cielo notturno, ma che riuscì comunque a dare vita ad uno dei quadri più famosi al mondo semplicemente fissando delle candele accese nel suo studio e riproducendone l’effetto luminoso. Il risultato è davvero sorprendente, anche se per niente realistico. Sembra di essere in presenza di un qualche evento cosmico, durante il quale comete luminose girano vorticosamente illuminando il paese sottostante, Arles, con un bagliore tutt’altro che naturale!

Vincent Van Gogh
Vincent Van Gogh

 

Da questa meravigliosa “Notte stellata” è stato preso spunto per realizzare alcune scene di un film d’animazione del 2009, “Coraline e la porta magica”. Come si può vedere dalle foto, lo stile del pittore olandese è immediatamente riconoscibile. In questa sequenza di immagini, Coraline sta sognando immersa in una scenografia elegante e famosissima. Quasi quasi è un peccato svegliarla…

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2 commenti su “Notti stellate

  1. Giangian il said:

    Ciao!
    Non conosco Roerich e nemmeno H-E Cross, quindi grazie per le citazioni.
    Ho letto però che i disturbi di cui soffriva Van Gogh gli imponevano l’assunzione di svariati preparati medicinali. Si faceva riferimento alla sua “visione gialla” dovuta all’utilizzo della digitalis purpurea (o almeno credo…). Se le sue opere sono frutto di questi farmaci, e soprattutto se lo è questa Notte stellata… Viva le malattie!
    Grazie, a presto

    • arteperbimbicuriosi il said:

      Adoro Van Gogh proprio perchè i suoi quadri sembrano delle visioni, per lo più…A presto e grazie a te!

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