Mondrian e l’evoluzione degli alberi

Capita spesso che, durante le mie escursioni in rete alla ricerca di idee e immagini interessanti che mi ispirino, mi imbatta in un dipinto, “L’albero rosso” di Piet Mondrian. Non capisco quale sia il motivo di questa ricorrenza, in fondo i miei interessi verso la pittura sono piuttosto vari e le mie ricerche si differenziano molto le une dalle altre, ma questa tela salta fuori in continuazione. E allora mi sono arresa e ho deciso che oggi vi parlerò di Mondrian e dei suoi magnifici alberi.

Piet Mondrian è stato un pittore olandese, fondamentale esponente del movimento artistico De Stijl, detto anche Neoplasticismo, termine utilizzato dal fondatore della scuola, Theo van Doesburg, e da Mondrian stesso per descrivere la loro forma d’arte: astratta, essenziale e geometrica. Solitamente le opere alle quali viene associato Mondrian, le più famose, sono proprio quelle appartenenti al movimento artistico appena descritto, costituite da rettangoli rossi, gialli, blu, neri, frutto della sua evoluzione stilistica durata decenni. Ma la sua carriera di pittore ha avuto un inizio decisamente più “naturalistico”: i soggetti delle sue prime tele sono infatti ispirati ai paesaggi della sua terra natia, l’Olanda.

Ed è qui che entrano in gioco i famosi alberi , osservando i quali possiamo ricostruire il percorso artistico e stilistico seguito da Mondrian che, partendo da uno stile impressionista e passando per il cubismo, arriva all’astrattismo.

“L’albero rosso” è il dipinto più fedele alla realtà: il tronco e i rami sono nodosi, aggrovigliati e di un colore insolito. In questa prima versione le forme e i colori risultano distorti, come se fossero osservati attraverso una particolare lente deformante, ma nel suo insieme il disegno mantiene un certo contatto con la realtà.

L'albero rosso

L’albero rosso

“L’albero blu” è ridotto all’essenziale, il tronco e i rami sono meno contorti, delle semplici pennellate di colore.

L'albero blu

L’albero blu

“L’albero argentato” è una delle prime opere cubiste di Mondrian. Qui l’elemento originale è completamente trasfigurato, i rami sono diventati linee curve, archi che si intersecano con equilibrio, creando un motivo simmetrico. La gamma dei colori è ristretta al grigio e al nero. L’immagine sembra frammentata, cristallizzata, caratteristiche peculiari del cubismo.

L'albero argentato

L’albero argentato

Ecco, infine, “Alberi in fiore”, l’ultimo stadio della trasformazione. Qui le forme geometriche prendono il posto di tronco e rami, la forma originaria dell’albero non è più distinguibile in quanto sostituito da linee nere più o meno marcate, che danno una certa profondità al disegno.

Alberi in fiore

Alberi in fiore

Osservando in sequenza i dipinti possiamo notare come, nel giro di pochi anni, Mondrian abbia stravolto il suo stile pittorico, mettendosi sempre in discussione, alla ricerca di una espressione personale e originale.

Mia figlia, però, non ha apprezzato questo esercizio di stile. Credo di aver capito la sua incertezza: la sua ambizione è quella di riuscire a disegnare copiando al meglio la realtà. Il fatto che un pittore abbia studiato tanto per distaccarsene….proprio non lo accetta…

 

 

2 thoughts on “Mondrian e l’evoluzione degli alberi

  1. Paola il said:

    Che bello questo sito…riguardo a questo post l’albero affonda le sue radici nel materiale della terra e i suoi rami nell’immateriale del cielo alla ricerca di una continuità eterna…naturale che sia così per ogni artista, ma anche per ogni individuo che aspiri ad essere Sè stesso. Poi riguardo l’evoluzione dell’ultimo quadro di Mondrian “L’albero in fiore” credo che come molti altri artisti sia passato dall’albero metafora all’albero universale…ricordo per es. L’albero d’oro di Klimt…o gli alberi di Kandinsky con i cerchi di mille colori che rappresentano una nuova spiritualità e armonia. Questo credo ci dicano gli alberi degli dei artisti Un caro saluto Paola

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