L’albero della vita

Alcuni giorni fa mia figlia mi ha chiesto quale fosse il significato dell’immagine che ho scelto per la testata di questo blog, “L’albero della vita” di Gustav Klimt. La celebre opera è costituita da tre pannelli e si può ammirare a Palazzo Stoclet, a Bruxelles. Parlando in generale, l’albero della vita è strettamente legato alla nascita, alla rigenerazione e all’energia vitale e anche nelle numerose rappresentazioni dell’antichità è indicato come fautore di ricchezza, prosperità e fertilità. Il suo significato è antico, eterno. Quella di Klimt è una rivisitazione dell’albero della vita in chiave moderna, una delle poche recenti.

Quando ho inserito questa immagine nel blog non ho avuto alcuna incertezza. Doveva essere proprio lei. Ma perchè?

Klimt - Albero della vita
Klimt – Albero della vita

 

Tanto per cominciare Klimt rientra nella top ten degli artisti che prediligo. Anzi, mi sbilancio, si trova sicuramente sul podio. Messa di fronte ai suoi dipinti, mi perdo letteralmente tra i colori raffinati, le forme eleganti, i riflessi dorati…insomma, come la sindrome di Stendhal, solo un po’ meno acuta.

Quest’opera, in particolare, è un esempio meraviglioso di art nouveau, della quale Klimt fu uno dei massimi esponenti: qui l’autore non si limita a reinterpretare gli elementi naturali, ma li rivisita modellando i rami dell’albero stesso (nel pannello centrale) e creando un intrico ordinato, omogeneo e armonioso.

Negli altri due pannelli, “L’attesa” e “L’abbraccio”, sono raffigurati, rispettivamente, una donna ritratta in una posa piuttosto statica, che ricorda l’arte egizia e una coppia (la donna è sempre la stessa) che si abbraccia con trasporto. Gli unici elementi che ci permettono di individuare la presenza degli esseri umani sono i visi e le mani, in quanto gli abiti non danno nessuna percezione della profondità o delle forme che ricoprono. Sono rigidi e geometrici, puri elementi di decoro.

Un altro motivo per il quale ho scelto questa immagine, dipende dal fatto che il primo post che ho scritto, Quando Mia incontra Klimtriguardava proprio l’autore in questione e dato che mi è stato di grande ispirazione, ho voluto rendergli omaggio.

Ovviamente l’arte è una “questione soggettiva”, la capacità di certe opere di suscitare le sensazioni più disparate, che siano gradevoli o meno, è difficilmente razionalizzabile. Quindi, per concludere, trovo che questa immagine sia meravigliosa. Assolutamente. Quasi quanto i disegni di mia figlia…

 

 

Precedente Nel blu dipinto di blu Successivo Dora, Dora, Dora l'esploratrice!

Un commento su “L’albero della vita

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.