Frida, I love you

Sabato scorso ho portato mia figlia alla mostra di Frida Kahlo al palazzo Ducale di Genova.

Genova, Palazzo Ducale
Genova, Palazzo Ducale

 

M. era eccitatissima, tanto che ho temuto che rimanesse delusa, viste le sue aspettative…voglio dire, è pur sempre una mostra, mica un parco di divertimenti… E invece è successo che l’ha adorata. Ha preso l’audio guida per bimbi e ha gironzolato tra un quadro e l’altro, piena di curiosità ed entusiasmo, stupita e concentrata. Risentita, anche, perchè non tutte le opere che le piacevano avevano a disposizione la spiegazione registrata. Era così sicura di sè che dava l’impressione di essere una frequentatrice assidua di musei.

Ad essere precisi, la  mostra era dedicata anche a Diego Rivera, uomo con il quale Frida ha intrecciato sia la sua vita privata che quella professionale, condividendo con lui tormenti, gioie e, soprattutto, influenze artistiche. E devo dire che alcuni suoi quadri (che non conoscevo assolutamente) mi hanno molto colpita con la loro poetica semplicità.

 

Frida è stata una pittrice messicana; la sua vita è stata decisamente dura e travagliata a causa di un grave problema di salute, aggravato dalle conseguenze di un terribile incidente stradale. Avendo trascorso un lungo periodo della sua vita bloccata a letto, fece del suo volto la sua principale fonte di ispirazione. I suoi autoritratti sono numerosissimi, caratterizzati da espressioni intense e profonde, dettagliati e realistici. Alcuni addirittura impietosi, a causa della ricerca assidua del dettaglio, come la peluria presente sul suo volto.

 

Ecco altri dipinti che abbiamo potuto ammirare, tra i quali il primo è il preferito in assoluto di mia figlia. Ha tentato anche di ripetermi la descrizione che le ha fornito l’audio guida e, a grandi linee, devo dire che ha ricordato  ciò che le è stato spiegato.

 

Frida ha anche realizzato meravigliosi ritratti, come questi. In particolare, quello di Natasha Gelman si può confrontare con quello realizzato da Diego Rivera, più in alto. Le differenze  tra i due punti di vista sono immediatamente evidenti: più rigido e distaccato quello di Frida, sensuale e accattivante quello di Diego.

 

Ecco, infine, uno dei miei preferiti. Questo quadro racchiude tutto il mondo di Frida. Sullo sfondo è rappresentato l’universo che abbraccia la Terra (il Messico), la quale, a sua volta, tiene in grembo Frida che culla Diego. E, in basso, l’amato cagnolino, il signor Xoloti.

 L'abbraccio amorevole dell'Universo, la Terra, io, Diego e il signor Xolotl
L’abbraccio amorevole dell’Universo, la Terra, io, Diego e il signor Xolotl

 

 

All’interno della mostra non era, ovviamente, possibile fare foto, ma appena fuori c’erano alcuni pannelli che abbiamo potuto fotografare. E a cui M. non ha potuto resistere!

 

Insomma, esperienza decisamente positiva sia per me che per mia figlia, da ripetere presto. Prestissimo. Vi terremo informati sulla nostra prossima destinazione!

 

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